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Orval - Abbazia Notre Dame d'Orval

ABBAZIA DI ORVAL

Il monastero d'Orval ha antichissime radici, i primi monaci provenienti dal sud Italia si installarono nel 1070 su possedimenti del conte Arnould de Chiny nel sud del Belgio nell'attuale confine con Francia e Lussemburgo. Nella meta del 1200 i monaci si aggregarono al fiorente ordine di Citeaux autorizzati direttamente da San Bernardo. L'abbazia prosperò fino al 1789 anno della rivoluzione francese, quando le terre dei monaci furono totalmente confiscati e nel 1793 l'Abbazia fu data alle fiamme dalle truppe rivoluzionarie. I monaci si rifugiarono in Lussemburgo. Per oltre un secolo ciò che rimase del monastero fu abbandonato. Nel 1926 le rovine dell'abbazia furono restituite all'ordine di Citeaux dalla famiglia Harenne che ne aveva ereditato i possedimenti. Fu incaricato della ricostruzione delle mura e della ricostruzione spirituale, Dom Marie-Albert van der Cruyssen, monaco dell'Abbazia olandese della Abbazia di Soligny, dove fu fondata la regola Trappista (della stretta osservanza).

Il birrificio fu costruito nel 1931 proprio per finanziare la ricostruzione del monastero. Oggi produce 73.000 hl di birra.

Una leggenda però si intreccia con la storia della fondazione dell'Abbazia. Fu un atto di riconoscenza della potente Matilde di Canossa, vicaria dell'imperatore Enrico V in Italia. Matilde, al tempo vedova, in visita nelle terre dove oggi sorge l'Abbazia d'Orval, perse abbeverandosi alla fontana, l'anello nuziale. Sulle rive dell'adiacente fiume, si mise in preghiera e chiese di ritrovare l'anello. Poco dopo una trota emerse dal fiume con in bocca l'anello perduto. Matilde esclamo: questa è una valle d'oro (Or-val), e in segno di gratitudine fece costruire un monastero.

Nella bottiglia della birra trovare raffigurata la trota con in bocca l'anello nuziale di Matilde, e all'interno della chiesa sono raffigurate nelle vetrate alcune scene della leggenda.