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Monastero Santa Chiara

Comunità di Sorelle povere di S. Chiara, “pianticelle” di S. Francesco in terra lucana.

Unico Monastero di vita contemplativa femminile in Basilicata, presente in Regione da circa 25 anni e 11 anni fa, con l’aiuto della Provvidenza divina, tanta carità da parte di molte persone e con l’impegno del nostro lavoro, è stata costruita una metà del progetto del Monastero in cui si trova le monache.

Il 20 settembre 2008, infatti, con grande gioia delle monache c'è stata l’inaugurazione e la benedizione del nuovo Monastero.

Nel monastero la giornata si svolge tra preghiera e lavoro, vissuti comunitariamente, secondo lo specifico della loro spiritualità.

Impegnate a provvedere all’ordinarietà di una casa da portare avanti (cucina, lavanderia, pulizie) le monache si occupano di un’attività che gli permetta il sostentamento: a questo scopo producono biscotti, panettoni, marmellate, liquori, sott’olii.

La fondatrice, S. Chiara d’Assisi, afferma che quando non basta il lavoro delle nostre mani, possiamo ricorrere alla Provvidenza, non avendo diritto a fondi particolari, in base alla scelta di vivere in povertà.

Il carisma di Chiara fonda le sue radici nell’osservanza del Santo Vangelo e particolarmente nella sequela di Cristo povero e crocifisso. Per amore di Lui, Chiara vive corporalmente rinchiusa, in somma povertà, nell'umile lavoro quotidiano e in unione profonda con le sue sorelle.

La povertà francescana, oltre alla rinuncia ai beni terreni, è l’atteggiamento di piena fiducia dei figli, che si abbandonano nelle mani del Padre.
Francesco e Chiara, contenti di possedere Dio solo, nulla desiderarono, nulla vollero, in nulla trovarono piacere e diletto se non nel solo vero Dio, che è pienezza di Bene, ogni Bene, tutto il Bene, il vero e sommo Bene.

L‘esperienza di fraternità, vissuta nell’osservanza del Vangelo, in “santissima unità e altissima povertà”, è alla base della vita di Chiara e delle sue sorelle. Lei considera ciascuna sorella come un dono di Dio, e scrive così:

Tranquillamente manifesti l’una all’altra la propria necessità. E se la madre ama e nutre la sua figlia carnale, con quanto maggiore amore deve la sorella amare e nutrire la sua sorella spirituale!”
(Regola S. Chiara)