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Abbazia Padri Benedettini di Modena

ABBAZIA DEI PADRI BENEDETTINI DI MODENA

L’Abbazia San Pietro di Modena, come fondazione vescovile, risale alla fine del X secolo e divenne indipendente nel 1148. Negli anni della rivoluzione francese (1976) il monastero venne soppresso, poi riaperto dal Duca di Modena e nuovamente chiuso per mano dei Savoia nel 1866. Ad esclusione di una breve parentesi tra le due guerre mondiali i Padri Benedettini sono sempre stati presenti all'interno di questa Abbazia e tutt'ora vivono in comunità, osservando la Regola benedettina "Ora et Labora"La Spezieria monastica presente all'interno dell'abbazia vanta le stesse origini: inizialmente fungeva da farmacia interna, ma nei secoli si è poi convertita in una vera e propria nicchia, fulcro dei prodotti dell’Abbazia dei Padri Benedettini di Modena.
L’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena possiede origini secolari: la prima testimonianza risale al 1046, quando il monaco benedettino Donizone scrisse il “Vita Mathildis”, dettagliata cronaca sulla vita di Matilde di Canossa. Si narra che Enrico III di Franconia, diretto verso Roma per essere incoronato Imperatore da Papa Clemente II, fece tappa a Piacenza, e da lì mandò un messaggero a Bonifacio di Canossa (padre di Matilde di Canossa), per chiedergli in omaggio un po' di quell'aceto tanto speciale che veniva prodotto presso la Rocca di Canossa.